Page 4 - Lettera a Clementina
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”Un americano a Roma” (Steno, 1954): Alberto Sordi, nei panni di Nando Mericoni, che nonostante gli sforzi per abituarsi al cibo made in USA non riesce a rinunciare all'amato maccarone LA VERITA’ RENDE LIBERI Il rischio che questo racconto non ti interessi affatto esiste e non riguarda solo te. Alla fine di una vita da giornalista, vissuta “sulla notizia” devo dirti che in pochi paesi ho visto un disinteresse per la verità come in Italia. La verità rende liberi, la verità è la mamma della libertà. Ma noi italiani non amiamo abbastanza la libertà: preferiamo la tranquillità, la serenità famigliare, la sicurezza di una piccola rendita o di un piccolo privilegio che ci assicuri ogni giorno la pastasciutta fumante, un tetto in proprietà e quel che ne consegue. I politici, in definitiva non hanno fatto altro che accontentarci, in modo empirico prima e in maniera scientifica dall’epoca fascista (socialcorporativa) in poi. Le verità, al contrario, generano grane e responsabilità: meglio fuggirle. La verità può attendere. Tuo nonno è un po’ originale: ama la libertà fino alla trasgressione e con la libertà la verità. Pertanto sente l’obbligo di raccontarti la storia come si è venuta formando in questo strano, bellissimo paese, nostra patria nel senso di “terra dei padri” ma non certo nel senso di “nazione” come la si intende da qualche secolo a questa parte. Cercherò di andare con ordine, partendo dalle cose più semplici ed evidenti. Per farlo sarò costretto a parlarti di sigle e soggetti morti e sotterrati, come i partiti della Dc, Pci, Psi, Psdi, Pli ecc. Non starò a spiegarteli, vai su internet e li trovi. Io te ne parlo soltanto perché sono stati delegati dagli italiani col voto ad essere i protagonisti, tutti insieme, di quel che è successo nel secondo novecento, cioè nel mezzo secolo durante il quale l’Italia si è trasformata più che dal Medioevo in poi.
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