Page 8 - Lettera a Clementina
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“Noi credevamo” (Mario Martone, 2010): Toni Servillo nei panni di Giuseppe Mazzini; alle sue spalle, Fiona Shaw, nel ruolo di Emilie Ashurst, sua confidente ed assistente negli anni dell’esilio londinese. RISORGIMENTO Va premessa una verità evidente e fondamentale (che naturalmente i libri di testo tacciono): l'unità d'Italia fu fatta contro la volontà degli otto stati che formavano la penisola dopo la restaurazione dettata dal congresso di Vienna. Erano tutti stati legittimi, reciprocamente riconosciuti e che godevano tutti di un consenso popolare interno. A cominciare dallo Stato pontificio per finire con il Granducato di Toscana. Il movimento carbonaro era diretta emanazione di un ristretto ambito di massonerie francesi e inglesi. Le prime impiantatesi in Italia dopo le campagne napoleoniche. Le seconde principalmente in Sicilia quando il Borbone fuggì dalla repubblica Partenopea facendosi difendere da Orazio Nelson. Lo stato piemontese era il più vicino a tali influenze e la dinastia dei Savoia era la più abituata a far la politica "del carciofo". Con essa aveva acquisito (attraverso guerre parziali, fatte in collaborazione con questo o quell'alleato, a seconda delle circostanze) fette sempre più ampie di territorio. Dopo una serie di moti carbonari, facilmente compressi dai vari stati, il Piemonte decide di mettersi alla testa del movimento "liberale" e, sperando che l'onda delle "rivoluzioni" culminate nel 1848 fiaccasse la possibilità di reazione dell'Austria, parte alla conquista del regno Lombardo-Veneto con l'alleanza palese o tacita stavolta di quasi tutti gli stati italiani compreso il papa. Se fosse andata bene forse si sarebbe iniziata la fondazione di uno stato nuovo più "federalista" e meno centralista in quanto frutto di un coinvolgimento più o meno forte di quasi tutti gli stati italiani. Ma andò male perché l'Austria aveva un esercito molto più forte. Carlo Alberto fece il capro espiatorio e andò in esilio. Fu Cavour che pensò di riprendere la vecchia politica "del carciofo" e delle alleanze per arrivare a conquistare sempre maggiori spazi al suo stato.
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